Poggio al Tesoro - Diario della Vendemmia / Harvest Diary 2021

ANNO | YEAR 2021 16 HARVEST DIARY | DIARIO DELLA VENDEMMIA A tutto BIO! Going all organic! La Natura? impariamo ad ascoltarla. Anche la 2021 è stata un’annata di imprevedibilità e, sì, anche di criticità. La forte siccità ci ha ricordato molto la 2017, ma grazie alla profonda conoscenza del territorio e forti dell’esperienza passata, lavorando con dedizione e con passione i nostri filari, abbiamo saputo adottare alcune accortezze che hanno salvaguardato l’integrità e le qualità organolettiche degli acini. Alcuni esempi? Abbiamo irrigato nella giusta misura e secondo le richieste di ogni singolo filare. Le accentuate escursioni termiche di fine agosto e inizio settembre hanno preservato l’acidità e favorito un’elevata concentrazione zuccherina, fino ad avere un alcool potenziale importante, un’ottima aromaticità e freschezza. Siamo intervenuti a evitare sovraestrazioni lavorando lievemente il mosto, senza particolari “ritocchi”, con macerazioni brevi e medio brevi. Soltanto in alcuni casi abbiamo potuto sottoporre le uve a macerazioni più lunghe, che comunque non hanno superato i 25 giorni. Una scelta questa che ormai segna lo stile dei vini di Poggio al Tesoro, dall’identità sempre più rivolta all’eleganza. Il nostro giardino BIO A Poggio al Tesoro tutto è a misura di vigneto e ogni scelta sulle operazioni da compiere punta al rispetto dell’ecosistema, senza chimica di sintesi che possa stressare i vigneti, nel rispetto della biodiversità di tutti i suoi colori, profumi e insetti. Abbiamo infatti una forte presenza di coccinelle, nostre alleate nel combattere le cocciniglie! Questo rispetto della naturalità è garantito dalla pratica del sovescio che, grazie alla semina di apposite colture tra i filari, assicura la salute della vite grazie all’aumento di sostanza organica, un miglioramento della struttura e al mantenimento di azoto nitrico. Abbiamo alleggerito la profondità di lavorazione dei terreni per tutte le attività che rischiano di essere troppo invasive se svolte in profondità. Microrganismi, funghi e batteri utili alla vite lavorano in uno strato superficiale del terreno in cui è possibile lo scambio con l’ossigeno. Quest’anno abbiamo realizzato dei mix di sovescio concentrandoci sugli aspetti peculiari di ogni singolo appezzamento, selezionato alcune essenze con l’obiettivo di favorire una grande biodiversità, introducendo per la prima volta papavero, menta e borragine, contribuendo inoltre ad un bellissimo tocco cromatico in campo. Abbiamo inoltre anticipato a settembre la semina del sovescio, notando un grande effetto beneficoper i vigneti chediventanocolmi di pianteedimeravigliosi colori. La pacciamatura con paglia è un’altra operazione agronomica naturale che distribuisce nei filari la paglia ricavata dai nostri vigneti con l’obiettivo di salvaguardare l’umidità intrinseca del terreno evitando un’eccessiva evapo-traspirazione. Il respiro lento dei filari Il 2021 sembrava essere un anno ancora più duro del 2020, una prova quasi insormontabile. Per poterlo affrontare abbiamo ascoltato le nostre viti, consapevoli e pazienti, imparando da loro la vera rinascita. La natura determina lo scandire del tempo: assecondarne i ritmi è fondamentale per lasciare che essa si prenda cura di noi. I più alti standard qualitativi Lavorare la terra significa comprenderla e assecondarla, vera e propria filosofia aziendale per noi di Poggio al Tesoro: una visione che mette al centro la salute del vigneto, la sanità degli acini e la salvaguardia del territorio. Da quest’anno Poggio al Tesoro ha ricevuto anche la Certificazione BRCGS che certifica i più alti standard qualitativi di una produzione sicura e di qualità, un riconoscimento apprezzato a livello internazionale sulle Best Practices aziendali come presupposto produttivo per le eccellenze agroalimentari.

RkJQdWJsaXNoZXIy NDMxMQ==